carlaportulano

Carla Portulano

Scienziata

Carla Portulano si è laureata con lode in biotecnologie farmaceutiche all’Università di Bologna, conseguendo anche la licenza del Collegio Superiore della stessa università. Si è poi trasferita negli Stati Uniti, a New York, per unirsi al laboratorio della prof. ssa Nancy Carrasco. Durante il lavoro sperimentale da studentessa, ha inseguito la passione per il funzionamento della proteina di simporto sodio/iodio (NIS), che ha tra le sue funzioni principali il primo passaggio della sintesi degli ormoni tiroidei e il trasporto di iodio dal sangue al latte materno, unica fonte di questo micronutriente in una fase della vita in cui il suo apporto è essenziale per lo sviluppo del neonato.

Carla ha contribuito ad identificare come il perclorato, un potente inibitore della tiroide e diffuso contaminante delle acque negli Stati Uniti, interferisce con la funzione di NIS, e come lo iodio è assorbito dal cibo a livello intestinale.

Dopo oltre sei anni trascorsi fra l’Albert Einstein College of Medicine, dove ha conseguito il PhD in Farmacologia Molecolare, specializzandosi in biochimica delle proteine e biologia cellulare, e la Yale University, Carla è tornata in Europa per lavorare come postdoctoral researcher presso l’European Molecular Biology Laboratory (EMBL). Qui si occupa di biologia somatosensoriale, contribuendo alla identificazione di nuove popolazioni neuronali e sviluppando tecnologie innovative per il trattamento del dolore cronico, grazie anche ad un prestigioso finanziamento Telethon per lo studio di malattie genetiche rare.

E’ autrice di pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali peer-reviewed.

La scienza è per lei una vera passione, che affronta con l’entusiasmo di chi sa che osserverà per primo una scoperta, la tenacia di un investigatore che deve costruire la strategia sperimentale più giusta per “far parlare” il sistema biologico che sta interrogando, e il rigore di chi deve interpretare i dati tenendo fede alla verità della realtà biologica.